Truffe romantiche: perché accadono e come non cascarci

Truffe romantiche: perché accadono?

Il desiderio di sentirsi completi, la paura di restare soli, il bisogno di avere qualcuno con cui condividere il proprio cuore, rende le persone di qualsiasi età suggestionabili, manipolabili e, spesso, come è evidente dai tanti casi di cronaca presenti sui quotidiani, truffate.
L’inganno in amore non ha epoche: si tratta di una storia antica, ma, mentre in passato le truffe romantiche consistevano in carenza di sincerità, oggi la truffa in amore non è una mera questione di fedeltà reciproca, ma  di un illecito penale nel vero senso della parola, fatto di raggiri ed artifici subdoli, in quanto coinvolge interessi economici oltre che i sentimenti.

Le truffe romantiche e i Social Network: il truffatore cerca SEMPRE di creare DIPENDENZA

Il diffondersi dell’uso dei social network tra i più e meno giovani, la nascita di tanti siti volti a ricercare un’anima gemella sparsa nel mondo, hanno fatto nascere tantissime e bellissime storie d’amore, ma hanno anche incrementato il fenomeno delle truffe romantiche.

In che modo? Attraverso il plagio, ovvero la suggestione psicologica con cui un individuo riesce a rendere dipendente un altro individuo da se stesso, portandolo ad annullarsi e a non comprendere l’irrazionalità di alcuni comportamenti.
La strumentalizzazione è tale che l’indivuiduo viene spogliato dei suoi beni materiali e devastato nella sua dignità con un grave danno esistenziale.

Cosa si intende per truffa romantica

Il termine truffa romantica sta ad indicare che il soggetto che ricade nell’imbroglio non solo subisce una grave perdita economica e materiale, in quanto le vittime sono, spesso, adescate per interessi puramente economici, ma contestualmente il suo cuore è spezzato, in quanto la truffa avviene facendo intenzionalmente credere alla persona di provare un sentimento, di essere l’uomo o la donna perfetta per lui.
Al danno economico si aggiunge il danno esistenziale, il raggiro avviene mediante la manipolazione di sentimenti, si finge di essere, di provare qualcosa che in realtà era pianificato al dettaglio per portare la vittima a donare volontariamente beni e denaro.
Il termine romantico può sembrare ironico, in realtà non è così, in quanto si tratta di esperti nella seduzione, i quali studiano le loro mosse e le pianificano in maniera diabolica.

Truffe romantiche: le modalità di adescamento

Le truffe romantiche possono avvenire in due modalità  tra loro collegate e consecutive: si parla di truffa romantica virtuale o reale.
Molto diffusa è la truffa online, l’adescamento avviene mediante social network, utilizzando siti che hanno l’obiettivo di mettere in contatto persone sole alla ricerca di amore, amicizia e quanto altro.
L’adescatore analizza il profilo della vittima e comincia a studiare un piano, scrive frasi d’effetto, cerca di essere presente con attenzioni tra cui il “Buongiorno” e la “Buonanotte”, tutte sottigliezze che per una persona sola possono diventare importantissime.

Quando ormai si è creato un certo feeling, il partner fittizio comincia con le richieste.

in genere, spinge su problemi economici derivanti dalla presenza di malattie personali o di un familiare o sul fatto di essere sotto minaccia, per cui se non avrà una certa cifra potrebbe rischiare addirittura la morte.
Nella maggior parte dei casi, la vittima ci casca, in quanto si è creato un rapporto di dipendenza affettiva tale per cui non riesce più a immaginare di vivere senza l’altro.
La vittima subisce una vera e propria “ipnosi d’amore”, in cui possono essere coinvolte non solo il partner fittizio ma vere e proprie organizzazioni fatte di più soggetti che scelgono il martire da perseguire sulla base delle sue caratteristiche caratteriali ed economiche. In genere sono adescate le persone sole più facili da raggirare, in quanto emotivamente bisognose d’amore.
Allo stesso modo si sviluppa l’adescamento non virtuale, quando la vittima è adescata non su internet ma per strada, la vittima viene pedinata per studiare le sue abitudini, caratteristiche ,al fine di riuscire a conquistare la sua fiducia.
Un tecnica molto diffusa nei confronti delle persone anziane, in genere, adescate presso parchi o circoletti.

Come viene scelta la vittima

La vittima di una truffa romantica può appartenere a qualsiasi fascia di età e categoria sociale, in quanto non è un fattore di livello sociale o istruzione a rendere una persona soggetto di adescamento,  bensì le sue caratteristiche emotive.

Colui che progetta la truffa cerca un individuo solo, in genere chi ha subito un lutto, chi non ha figli, chi si è separato/a da poco, sfrutta il suo livello di emotività instabile e gioca sul suo bisogno d’amore.

Nella maggior parte dei casi, la vittima non ha voglia di instaurare un rapporto d’amore, ma l’adescatore è così bravo da riuscire a raggirarla in ogni modo al punto da portarlo ad una dipendenza e soggezione psicologica estrema.

Truffe romantiche: come difendersi

Difendersi da una truffa romantica è importante non solo per la componente economica, ma perché chi si fa travolgere da tali situazioni subisce un danno esistenziale gravissimo in quanto non esistono cerotti per l’anima.
Il modo migliore per difendersi da una truffa romantica è eliminare le proprie vulnerabilità, finché si è vulnerabili chiunque può approfittare della propria instabilità emotiva e creare uno stato di sudditanza amorosa.
Bisogna bastarsi, ma questo in tutte le storie d’amore, anche quelle sincere. Appoggiarsi a qualcun altro, nel momento in cui il partner viene meno per qualsiasi ragione, causa instabilità emotiva.
Stare bene da soli fa sì che l’altro rappresenti non un supporto, ma una persona con cui condividere una vita già piena, fatta di risorse e di certezze già consolidate.
Stare insieme significa essere capaci di conservare i propri spazi, di ragionare con la propria mente, e non annullarsi.

L’amore è condivisione, nel momento in cui si perde se stessi si muore lentamente.

Se si ha il sospetto di essere caduti in una truffa romantica o semplicemente di essere vittima di un amore malato, si deve chiedere aiuto e non vergognarsi. Nei casi estremi bisogna denunciare: l’amore non chiede che il partner si annulli, la felicità è sentirsi liberi in amore, accontentarsi di un affetto dietro ricatto o a pagamento è il passo che conduce alla devastazione psicologica.

Se desideri uscire da un amore malato o che ti fa soffrire, scrivimi senza impegno alla sezione CONTATTAMI.

Autostima bassa: migliorarla è facile, segui questi consigli

AUTOSTIMA BASSA?

La relazione maggiormente complessa che devi affrontare non è quella con la/il tua/o partner, datore di lavoro o vicino di casa. Al contrario, il rapporto che richiede maggior impegno è quello che hai con te stesso.
Se lo gestisci bene otterrai risultati sorprendenti. 

Autostima bassa e rapporto con te stesso

Avere un buon rapporto con le altre persone è davvero positivo, dato che un modo di fare socievole ti permette di migliorare i diversi aspetti della tua vita: da quella privata, le relazioni lavorative e affettive saranno maggiormente piacevoli se gestite con cura e quotidianamente.
Tuttavia è necessario che tu abbia un buon rapporto con te stesso e questo per il semplice fatto che se riesci a rapportarti col tuo io, riuscirai a trasmettere la tua Serenità e Autostima anche agli altri.
Ma ora potresti domandarti: perché spesso mi ritrovo ad avere un conflitto costante con me stesso e non riesco ad avere un rapporto che possa essere definito come perfetto sotto ogni ottica?

 

Cosa rende complessa la relazione con se stessi

Prendi coscienza di ogni situazione, valutala e accettala dedicando il giusto tempo per risolverla. A questo proposito puoi farti aiutare dal mio metodo della meditazione in 120 secondi (anche per persone impegnate!) 😉

A rendere questo tipo di rapporto quasi impossibile da gestire è, in primo luogo, la cattiva concezione che hai della tua persona.
Spesso, quando vai incontro a quello che avverti come un fallimento personale e/o professionale, senti crescere dentro te quella sensazione spiacevole di frustrazione.

Il “fallimento” (benché in realtà non esista), non viene mai accettato a fondo e quando commetti un errore la stima che hai della tua persona crolla.

Ebbene, questa è solo la prima delle motivazioni che ti porta ad avere un rapporto travagliato con la tua persona: quando ti alzi e ti guardi allo specchio quella sensazione di frustrazione potrebbe essere già presente dalle prime ore della mattina, cosa che invece non dovrebbe assolutamente accadere.

Ma questa è solo la punta dell’icerbeg: la poca autostima viene seguita da una serie di sensazioni che sono ugualmente negative e che dovrebbero essere sempre assenti visto che queste, sia nel breve che nel lungo periodo, non fanno altro che rendere la tua vita meno semplice di quello che dovrebbe.

Così migliori il rapporto con te stesso

Per migliorare il rapporto con te stesso, specialmente a livello psicologico, devi cercare di essere sempre positivo: lo so, sembra una frase fatta! Ma anche quando una situazione potrebbe sembrarti impossibile da affrontare e risolvere nel migliore dei modi, trovare degli aspetti positivi e soprattutto avere fiducia in te stesso e nelle tue capacità e conoscenze è la chiave di volta.

Dovrai anche cercare di evitare il confronto con le altre persone, specialmente nell’ambito lavorativo: tu devi pensare che sei unico e che hai capacità che l’altro potrebbe non avere.

Proprio su questi pensieri dovresti basare la tua forza per affrontare le sfide di ogni giorno.

Inoltre dovrai anche cercare di prefissarti degli obiettivi che siano alla tua portata, affinché questi possano essere raggiunti senza grosse difficoltà. Riuscire a conquistare un risultato positivo non fa altro se non rendere il rapporto con te stesso migliore sotto ogni ottica.

Inoltre ricordarti sempre che anche un fallimento, qualora questo si dovesse venire a materializzare, deve essere visto in ottica positiva da parte tua.

Questo per un semplice motivo: hai l’occasione di fare tesoro degli errori che hai commesso ed evitare di compierli nuovamente.

Cerca quindi di prendere in considerazione tutti questi particolari aspetti in maniera tale che ogni giorno il rapporto con te stesso possa essere il migliore in assoluto.
Sin da quando ti svegli cerca di essere felice per quello che hai e per chi sei, in maniera tale che tu possa accettarti realmente e possa affrontare tutte le sfide della tua vita nel migliore dei modi.

Hai già scoperto il percorso Serenità SempliceMente©? A differenza dei metodi più “classici” a cui sei abituato/a, più incentrati su UN UNICO SETTORE DELLA VITA, il percorso Serenità SempliceMente© lavora sinergicamente su Passato, Presente e Futuro, sulla base del concetto della “RUOTA DELLA VITA”.
In questo modo, PARTENDO DALLE TUE RADICI, il percorso ti fornisce gli strumenti per liberarti dalle catene psicologiche in cui sei ingabbiato, trovare il tuo centro e ritrovare la massima espressione di te stesso anche attraverso la Serenità…. SempliceMente.

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Kim Noble, la donna con venti personalità diverse: è caso studio

BENTORNATO ARTISTA DELL’ANIMA.

Gli psicologi e gli psichiatri, si sa, ne vedono un po’ “di tutti i colori”. E oggi voglio parlarti di un caso davvero bizzarro: quello di Kim Noble, una donna Londinese a cui sono state diagnosticate ben venti personalità differenti.

E… no, non sto scherzando. Anzi, ti dirò di più: benché quello di Kim sia un caso studio che ha destato scalpore, lei non è la donna che ha presentato più personalità nella storia clinica dei DID. DID, per i non addetti ai lavori, sta per “Disturbo Identificativo Dissociativo.”  Leggi le righe seguenti e scoprirai come e perché questo disturbo compare in soggetti particolarmente predisposti. Credo proprio che i tuoi sbalzi di umore  ti sembreranno bazzecole al confronto!

Ma innanzi tutto, cos’è il Disturbo Dissociativo dell’Identità?

Secondo il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, il DID implica “la presenza di due o più identità o stati di personalità separate, che a loro volta prendono il controllo del comportamento del soggetto, accompagnato da un’incapacità di evocare i ricordi personali”.

In parole povere, mentre le persone “normali” rimangono perfettamente coscienti nella personalità predominante, chi soffre di personalità multiple passa da una all’altra senza ricordarsi alcunché. E’ un disturbo complesso, perché chi ne soffre è in balìa di queste personalità e non sa come “fermarle”, proprio perché non ricorda nulla.

Kim Noble e le sue personalità

Ma ritorniamo alla povera Kim. Secondo fonti affidabili:

Kim Noble ha 20 differenti personalità e ogni volta che predomina una personalità, lei non si ricorda nulla di ciò che ha fatto o detto.

Le personalità multiple si formano come strategia difensiva della mente in risposta a traumi molto dolorosi. Il cervello considera crea cioè una risposta dissociativa dalla realtà, creando delle personalità, (tutte con una storia di vita diversa in memoria!), per difendersi dal dolore e da una realtà troppo dolorosa.

La nostra personalità è infatti anche il risultato di ciò che ci ha fatto soffrire. La mente inconscia sviluppa in tutti dei meccanismi di difesa. Ecco perché continuo a ripetere che bisogna sempre fare un lavoro su se stessi per conoscersi bene. La mente inconscia può renderci schiavi. Se non conosciamo i meccanismi che ci fanno agire, come possiamo cambiare schemi disadattivi? Dobbiamo conoscerci, portare l’inconscio alla luce del sole e razionalizzarlo.

Kim Noble: come convive con la sua patologia

Attualmente la personalità più ricorrente in Kim si chiama “Patricia” ed è una donna di mezza età. Da quello che ci è dato sapere, a parte la già menzionata “Patricia”, le sue personalità più ricorrenti sono:

  • “Ria”, una bambina abusata;
  • “Ken”, un 21enne omosessuale ;
  • “Judy”, una 15enne che soffre di anoressia;
  • “Dawn”, una donna che deve fare i conti con il fatto che il tribunale le ha tolto la figlia.

In realtà, la figlia di Kim Noble, Aimee, non le è mai stata tolta, benché in passato il Tribunale dei minori abbia minacciato di procedere in tal senso. La cosa triste è che Kim non riconosce Aimee come figlia, perché non ricorda di averla mai avuta.

Ovviamente la donna, grazie al sostegno della figlia e dei cari, nonché di professionisti del settore, convive con le sue diverse personalità e quasi le accetta. Ne parla nei programmi televisivi e concede interviste. Ovviamente tutti le augurano il meglio e così facciamo anche noi.

Se ci saranno novità su questo caso vi terrò aggiornati! 😉

Kim Noble
Kim Noble, donna con 20 personalità diverse

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