ferita da rifiuto

Ferita da rifiuto: ecco perché potresti soffrirne

Abbiamo visto la ferite da abbandono, da umiliazione, da ingiustizia.

Un’altra delle ferite di cui soffrono parecchie persone è la ferita da rifiuto.

Si forma in età infantile, come tutte e cinque le ferite emozionali.

La ferita da rifiuto, nello specifico, pare avere origine dal momento del concepimento fino al primo anno di nascita. Si forma solitamente nel rapporto col genitore del sesso opposto. E che cosa accade? Che il bambino sente di non avere il diritto di esistere.

Questa percezione deriva da una serie di fattori che sono relativi a come il genitore del sesso opposto si approccia al bimbo.

Un esempio calzante potrebbe essere quello di una madre particolarmente assente a livello emotivo. Il bambino la percepisce come presenza fisica, ma non come presenza emotiva. Ecco perché non si instaura la ferita da abbandono: la madre fisicamente è lì, si sta prendendo cura dei bisogni primari di suo figlio.

Però, non essendoci a livello emotivo e comunque non trascorrendo il tempo col bimbo, quella che si instaura è proprio una ferita da rifiuto.

Ferita da rifiuto: cosa capita al bimbo?

Il bambino soffre, perché sente di non avere il diritto di esistere. Si forma in questo modo la maschera di protezione. Come ho già detto nei miei precedenti articoli che trattano le cinque ferite, per ogni ferita emozionale si sviluppa una maschera che fa in modo di percepire meno il dolore e di trascorrere una vita più serena.

La maschera del fuggitivo cresce con l’evoluzione della persona.

Ricordati che statisticamente ogni persona soffre di una ferita emozionale se non la riconosce e non interviene.

Riconoscere una ferita emozionale, benché non sia semplicissimo, non è comunque così complesso.  Anche perché, se hai letto i miei precedenti articoli, hai compreso che la ferita emozionale si riconosce spesso persino nei tratti fisici!

Certo, non fraintendermi, è necessario sempre l’occhio esperto di un bravo psicologo! 😉

Il corpo segue tantissimo la mente, quindi chi soffre di una ferita piuttosto che di un’altra presenta dei tratti fisici diversi e particolari.

Il fuggitivo chi è quindi? Come si comporta la persona che indossa questa maschera?

Il fuggitivo cerca di non provare più il dolore del rifiuto. Quindi cerca sempre di farsi “piccolo piccolo”, tende a non affrontare le situazioni e identifica continue vie di fuga. Quando non si sente a suo agio cerca di dileguarsi, di “non esistere”. Il suo pensiero inconscio è:

Se io fuggo, non posso essere rifiutato!

Ora vediamo insieme più nello specifico le caratteristiche dominanti di chi soffre di questo tipo di ferita:

Caratteristiche di chi soffre di ferita da rifiuto (maschera del fuggitivo)

RISVEGLIO DELLA FERITA: dal concepimento fino all’anno di età. Non sentirsi in diritto di esistere con il genitore dello stesso sesso.
MASCHERA: fuggitivo.

CORPO:contratto, striminzito, smilzo o frammentato.

Occhi: piccoli,con un’espressione di paura, o con l’impressione che ci sia una maschera intorno agli occhi.

VOCABOLARIO: “una nullità, niente, inesistente, scomparire”

CARATTERE: distaccato dalle cose materiali, perfezionista, intellettuale, passa attraverso fasi di grande amore alternate a odio profondo. Non crede di aver il diritto di esistere; difficoltà sessuali. Si crede uno assoluto, senza valore. Cerca la solitudine; evanescente, ha la capacità di rendersi invisibile. Trova vari modi per fuggire; facilmente si esilia sul piano astrale. Si crede incompreso; difficoltà nel lasciar vivere il proprio bambino interiore.

MASSIMA PAURA: il panico.

ALIMENTAZIONE: emozioni o paura gli tolgono l’appetito. Porzioni piccole. Per fuggire: zucchero, alcol o droga. Predisposto all’anoressia.

POSSIBILE MALATTIE: pelle, diarrea, aritmia, cancro, problemi respiratori, allergie, vomito, svenimento, coma, ipoglicemia, diabete, depressione con intenti suicidi, psicosi.

Osservazioni che servono a mettere in evidenza le differenze comportamentali legate alla maschera.

Il fuggitivo ha una voce spenta,debole;
Il fuggitivo non ama particolarmente la danza.Quando balla,si muove poco,in modo evanescente,per non farsi notare.Ciò che ne emana,è un “non guardatemi troppo”;
Il fuggitivo preferisce una macchina con i coloro scuri,che passa inosservata. Puoi applicare questa caratteristica ad altre categorie di acquisti, oltre che al tuo modo di vestirti;
Il fuggitivo si fa piccolo piccolo sulla sedia,e gli piace molto nascondere i piedi sotto le cosce. Dal momento che non è radicato in terra,può allora più facilmente fuggire.

In conclusione

Ora che hai compreso di più e magari ti sei riconosciuto in questa ferita, potresti volerne sapere di più.

Sicuramente puoi contattarmi qui per un consulto, oppure puoi approfondire il discorso attraverso questo speciale corso che ho preparato appositamente per te.

In alternativa, puoi anche commentare qui sotto.

Ti aspetto al prossimo articolo, dove scopriremo l’ultima delle cinque ferite emozionali.

Ciao!

Myriam