Attentatori alla Serenità (e come farvi fronte!)

Ciao, sei Felice?

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo fermati a riflettere e ci siamo domandati: “ma io sono felice?

serenità myriam lopa

Spesso basta guardarsi dentro per rispondersi, chiudere gli occhi e rimanere soli con le proprie emozioni. Ed ecco che, come inevitabili flashback, immagini più o meno gradevoli balenano nella nostra mente e ci riconducono a quell’ambiente, quell’evento o quella persona che proprio ci fa stare male, e a cui troppo spesso non riusciamo a ribellarci … vediamo insieme quali sono le possibili situazioni e persone “mangia Serenità” che più spesso incontriamo nel corso della nostra vita.

 

 

 

  1. Numero uno:

collega lavoro

Eccolo lì, il fastidioso collega o il boss che crede di essere un fantastico leader, mentre invece è solo la più sfigata (concedimi il termine) reincarnazione di Hitler. Ad ogni modo, è il nostro superiore e ci tratta in maniera indegna. Quando gli ambienti lavorativi sono tossici, la vita diventa insopportabile. Chi lavora da dipendente trascorre gran parte del suo tempo chiuso con i suoi carnefici psicologici, che ne minano la tranquillità e l’autostima.

COSA FARE ALLORA?

  1. Cerca altro: come per tutte le cose, quando un ambiente è tossico bisogna assolutamente cambiarlo, anche se è lavorativo. Non ti sto dicendo di licenziarti in tronco, ma di inviare quanti più Curricula ti è possibile. Oggi LinkedIn è molto utile per trovare lavoro e c’è una sezione dedicata apposta alle offerte di impiego. Non esitare: se l’ambiente è nocivo, fuggi il prima possibile.
  2. Non prendere nulla sul personale: ciò ti consentirà di non dare peso alle aggressioni verbali, se ne sei vittima. Ricorda il detto “il modo in cui una persona ti tratta fa parte del suo cammino, ma il modo in cui reagisci fa parte del tuo.” Le persone parlano ed agiscono in base a quello che sono loro, non in base a ciò che sei tu. Ecco perchè l’errore più grande è prenderla sul personale. Questo è, ad esempio, un discorso che approfondirà il mio grande amico coach Ramon Testa nel corso dell’evento “Serenità SempliceMente” di domenica 16 Ottobre a Torino (se non ti sei ancora iscritto e desideri farlo clicca qui).
  3. Respira profondamente dalla pancia: la respirazione è importantissima, e, se fatta nel modo corretto, aiuta a rilassarsi. Quindi respira a pieni polmoni e lentamente, senza fretta.

 

2. Numero due:

famiglia

 

Anche nel contesto famigliare la pace è decisamente importante, ma a volte capita che avvenimenti più o meno gravi turbino l’equilibro di una coppia, di parenti di vario grado o dell’intera famiglia.

COSA FARE ALLORA?

  1. Accetta la situazione: che non vuol dire continuare a subirla, ma accettarla emotivamente, facendo uscire la rabbia ed il rancore dal Cuore. Se l’ambiente è violento rivolgiti subito alle autorità di competenza e contattami per un aiuto psicologico quanto prima. Nei casi più “normali”, invece, ricorda  che la famiglia non è come il posto di lavoro. In un modo o nell’altro, che sia più o meno difficile farlo. ogni componente del nucleo familiare va accettato così com’è. Questo perché la famiglia è una parte di noi, soprattutto se si tratta di consanguinei e non di parenti acquisiti. Non accettare un membro della famiglia porta a irretimenti generazionali di vario tipo, che si traducono in sofferenze fisiche e psichiche. Visita il mio sito sulle Costellazioni Familiari Armoniche per saperne di più.
  2. Non prendere nulla sul personale: è molto importante e vale sempre, in ogni situazione.
  3. Parla a Cuore aperto con il famigliare di cui non approvi il comportamento: ma attenzione, senza rabbia. Sicuramente potrà esserti molto utile scrivere su un foglio di carta quello che vuoi dirgli. Non accusarlo, ma parlagli con franchezza. E’ importante che tu abbia come obiettivo il raggiungimento della pace e non la prosecuzione del conflitto. Ad ogni modo, questo è un argomento che può assumere sfaccettature diverse a seconda dei casi, quindi ti consiglio di contattarmi per avere un consiglio personalizzato.

Questi sono solo due dei possibili attentatori alla Serenità. Qual è il tuo? C’è qualcosa che ti toglie il sonno la notte e di cui vorresti parlarmi? Scrivimi nei commenti qui sotto, sarò lieta di rispondere alle tue domende.

Dott.ssa Myriam Lopa

I benefici della Serenità. SempliceMente.

 

Ciao, sei Felice?

Non smettere mai di farti questa domanda.

Non smettere mai e poi mai di chiederti se sei Felice.

E ancor prima di chiederti se sei Felice, domandati se sei Sereno. Perché, ricorda: se la Felicità è un picco, la Serenità è una costante. Pochissime persone conoscono i Segreti per vivere davvero la Serenità. Non sanno che essa parte dalla Mente, e, a dirla proprio tutta, sono assolutamente inconsapevoli dei meravigliosi Segreti che permettono di vivere in un costante stato di Serenità emotiva.

Conoscere i segreti che ti permettono di vivere la Serenità SempliceMente ti porterà ad assaporare i seguenti benefici:

  • Realizzerai meglio e più velocemente i tuoi sogni, grazie ad un aumento del livello di serotonina ed endorfine nel tuo corpo;
  • sarai in grado di trasformare ogni “problema” in un’occasione;
  • migliorerai la tua vita sociale (le persone sono fortemente attratte dalle persone che trasmettono Serenità);
  • attrarrai nella tua vita per lo più persone positive e Serene (per la legge fisica secondo la quale il simile attrae il simile);
  • ti sentirai meno stanco, perché affrontare la vita in maniera Serena ti permetterà di non disperdere inutilmente le tue energie in stress e preoccupazioni;
  • sarai in grado di “vendere” meglio le tue idee e preferenze agli altri, perché è molto più facile dare fiducia ad una persona Serena piuttosto che ad una agitata o, ancor peggio, ansiosa

E MOLTO ALTRO ANCORA!

Non importa se nella vita stai affrontando uno o più problemi che ti opprimono, importa solo come li affronti.

Ricorda: nella vita vince sempre chi mantiene e irradia calma e Serenità. 😉

Mi piacerebbe raccontarti una bella storia. Sappi che questa è anche la tua storia. Perché? Continua a leggere e lo scoprirai … 🙂

Questa è la storia bella di due fratellini, Serena e Sam, molto diversi fra loro.

Serenità

Serena era infatti sempre gioiosa e sorridente, pronta a vedere il lato migliore delle cose.

 

 

 

Serenità fiaba 4

Sam aveva invece un carattere che lo portava a vedere quasi tutto nero e ad essere perennemente agitato, sempre in balìa di pensieri negativi.

 

 

 

Di conseguenza, mentre Serena godeva spensierata della vita e di tutti i meravigliosi doni che essa può offrire, Sam si chiudeva sempre più nelle sue angosce e paure. Nonostante le diversità di carattere, però, si volevano molto bene e giravano il Mondo tenendosi sempre per mano.

Avevano inoltre rispettivamente due grandi e magici amici che li accompagnavano in ogni loro avventura: una libellula gigante, di nome Lilly, e un coniglio volante, Rabbi.

Proprio così: grazie ai loro strani e simpatici amici, Serena e Sam potevano volare. Librarsi nel vento. Vedere posti nuovi. Conoscere persone. Ma mentre Serena riusciva a godere di tutto questo, custodendo nel suo Cuore la Serenità per natura, Sam non riusciva proprio a mettere ordine nella sua Mente e nel suo Cuore, e l’ansia e la tristezza si impadronivano di lui ogni giorno di più. Serena non sapeva cosa fare per aiutare il suo fratellino a stare meglio.

Una notte, Serena si svegliò e scoprì che Sam non c’era più.

“Sam non si è mai allontanato senza avvisare. Dobbiamo trovarlo, potrebbe avere bisogno di noi.” Intuì Serena, e dopo pochi minuti partì una spedizione composta da lei, Lilly la Libellula e Rabbi il coniglio.

Quello più preoccupato di tutti era proprio Rabbi, anche perché Sam era il suo padroncino e vi si era molto affezionato. Serena invece, benché amasse il fratello, sapeva sempre mantenere la calma ed affrontare le situazioni con positività.  Mentre lo cercavano, fra i tetti e le case rese cupe dall’oscurità della notte, Rabbi si dimenticò persino di rendersi invisibile agli occhi dei passanti. Qualcuno gridò:

<< Un coniglio che vola! >>

Altri si affrettarono a fare le foto col cellulare.

Dopo un po’, dal momento che non riuscivano a trovarlo, i tre amici decisero di comune accordo di dividersi, per rendere più veloce e proficua la ricerca.

Rabbi sorvolò i corsi, i fiumi, le strade e le stradine. Stava per cedere allo sconforto quando, finalmente, avvistò Sam.

Serenità fiaba 3

<< Sam! Mio Dio, Sam! >> Gridò il coniglio, e subito si buttò a capofitto verso di lui, sfidando la forza del vento, contraria alla sua direzione di volo.

Sam era rinchiuso all’interno di un rettangolo di cristallo che librava nel cielo, sopra i tetti, e nuotava al suo interno come un pesce in uno stretto acquario.

<< Sam, mio giovane amico e padroncino, ma come sei finito lì dentro? >> Gridò Rabbi, stupefatto.

<< Rabbi, meno male che mi hai trovato! Aiutami, ti prego! Non so come sono finito qui. Stavo facendo un brutto sogno nel mio letto ed improvvisamente mi sono risvegliato in queste pareti di vetro. Non riesco ad uscire. Sono disperato. >>

Serenità fiaba 2

Rabbi tentò allora con tutte le sue forze di rompere il vetro, ma senza successo. Anzi, sembrava che, più tentava di infrangerlo, più questo opponesse resistenza e si fortificasse. Sam, allora, fece la cosa che più gli riusciva e che era maggiormente abituato a fare: iniziò a piangere. Prima piano, poi sempre più forte.

<< Non uscirò mai di qui. >> Singhiozzò. E, come se non bastasse, una nuvola carica di pioggia comparve sulla sua testa, all’interno del rettangolo di vetro anch’essa, e iniziò a scaricare tanta acqua.

Serenità fiaba

<< Ti prego Sam, non piangere. E tirati su di morale, o affogherai: la tua prigione di vetro si sta riempiendo d’acqua! >> Esclamò Rabbi, allarmato. Ma Sam non lo stava neanche più a sentire, anzi: i singhiozzi coprivano il suono delle parole del coniglio. Sam continuava a piangere imperterrito e sembrava non avere intenzione di smettere. E così facendo, l’acqua all’interno della prigione di vetro si alzava.

Vedendo che l’amico non lo ascoltava, Rabbi corse a cercare Serena. Sorvolò di nuovo la città: i fiumi, le strade, le stradine, le case. E di nuovo si dimenticò di rendersi invisibile, ma ciò che davvero gli premeva era aiutare il suo amico. E poi sapeva di dover fare presto, o Sam sarebbe affogato nelle sue stesse lacrime! Finalmente, dopo molto peregrinare, trovò Serena, che stava sorvolando la città in groppa a Lilly la Libellula.

Le spiegò tutto quello che era successo, ansimante.

<< Allora non c’è tempo da perdere. Devo trovare il Fiore dei Segreti e salvare mio fratello! >> Esclamò Serena.

<< Cos’è il Fiore dei Segreti? >> Domandarono, all’unisono, Lilly e Rabbi.

<< E’ un Fiore magico che si trova sulle più alte vette e cresce vicino al Sole. Svela i Segreti della vita per risolvere i problemi delle persone in difficoltà. Ma dicono sia efficace solo se si vuole veramente risolvere il problema. >>

<< Beh, noi lo vogliamo eccome! >> Esclamarono, di nuovo all’unisono, Lilly e Rabbi.

<< Deve volerlo anche Sam, amici miei! E speriamo che collabori! Lilly, presto, andiamo. >> Così dicendo, Serena salì in groppa a Lilly e insieme andarono alla ricerca della vetta più alta che conoscevano.

<< A presto, amici! Tornate vincitori! >> Li salutò Rabbi da lontano.

Dopo molto viaggiare, finalmente Serena e Lilly videro una luce brillare su una delle vette più alte. Si avvicinarono e si resero conto che doveva trattarsi per forza del magico Fiore dei Segreti. Non ne avevano mai visto uno tanto bello.

<< Prendimi solo se vuoi davvero il mio aiuto. Allora vivrò per sempre. >> Sussurrò il Fiore dei Segreti. Serena allungò timidamente la mano e lo colse. Poi corse dal fratellino, sperando che non fosse troppo tardi.

Serenità fiaba

Non era troppo tardi: Sam si era addormentato e, così facendo, aveva smesso di piangere. Per questo non era ancora annegato. Serena, Rabbi e Lilly colpirono allora con forza la prigione di vetro, svegliando dal suo sonno l’amico.

<< Sam, ascolta. questo è il Fiore dei Segreti. Ti dirà cosa fare per uscire di lì. >> Disse Serena, sorridendo.

<< Non pensare alla pioggia. Pensa alla libertà e alla Serenità. Nel rettangolo di vetro appare solo ciò a cui pensi. >>  Disse il Fiore magico.

<< Non posso farlo. Non ci sono mai riuscito. >> Esclamò Sam.

<< Devi farlo, o affogherai nelle tue stesse lacrime. >> Fu la risposta.

Allora Sam capì di non avere altra scelta. Chiuse gli occhi e si sforzò di pensare a ciò che per lui rappresentava la libertà: un bel Cielo blu, lo spazio infinito, la voglia di volare. si concentrò e si concentrò, e gli venne voglia di disegnare quel Cielo nel rettangolo. E dopo che l’ebbe fatto, si accorse che la prigione non c’era più. Si era dissolta.

cielo

Sam era finalmente libero e aveva capito il potere della sua stessa Mente! Grazie al Fiore dei Segreti aveva compreso che la Prigione l’aveva inconsapevolmente creata lui, e che solo lui poteva liberarsi.

Nelle notti stellate guarda attentamente il Cielo: può darsi che tu veda Serena portare acqua al Fiore dei Segreti o Sam correre felice fra i tetti e le Stelle.

 

Vuoi scoprire tutti i Segreti della Serenità SempliceMente? Allora non puoi proprio perdere il grande evento di Ottobre! Per saperne di più clicca qui.

Ti auguro di scegliere ogni giorno la Serenità. Ti auguro di percorrere ogni giorno i sentieri della consapevolezza per trasformarti nella persona preziosa che realmente sei.

BUON VIAGGIO, ARTISTA DELL’ANIMA!

Dott.ssa Myriam Lopa

Ecco cosa determina in larga parte i tuoi successi o insuccessi

Ciao, sei Felice?

Lo so, forse è una domanda un po’ impegnativa da fare in vacanza, tuttavia è importante porsi questa domanda per rivoluzionare completamente la propria vita. Come ho scritto nel precedente articolo, sono proprio le ferie a rappresentare il periodo ideale per fare introspezione dentro noi stessi.

Se sei qui è perché vuoi scoprire i segreti della Serenità. Oggi voglio sfatare per te e con te un falso mito inculcatoci dalla società odierna. Credere in questo mito può sicuramente essere un ostacolo al raggiungimento della Serenità interiore.

Sto parlando della falsa convinzione che siano i soldi a dare la Serenità interiore.

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Nulla di più sbagliato. Non sto dicendo che il denaro non aiuti a vivere una vita serena, ma sicuramente non è l’elemento che fa davvero la differenza nella vita delle persone.

Ciò che determina il tuo reale successo nella vita è sicuramente la capacità di viverla in maniera Serena, e uno stato di pace interiore e di equilibrio è dato dal tuo personale livello di consapevolezza, non dalla quantità di beni materiali che accumuli, nè da quanto è gonfio il tuo portafoglio. Lo dimostra anche il fatto che molte grandi star del passato e del presente (Marilyn Monroe, Amy Winehouse, Kim Basinger, Macaulay Culkin, ecc. ecc.), non solo non abbiano assolutamente saputo darsi un freno nello sperpero e amministrare le proprie finanze, ma siano anche finite in un limbo di ansia e depressione ben prima di subire tracolli economici.

 

Il vero tesoro è dentro di te, nel profondo del tuo essere, laddove l’inconscio deve diventare conscio e la consapevolezza farsi strada. E’ la Serenità interiore la chiave di tutto. E la Serenità si raggiunge attraverso semplici ma raffinati processi di consapevolezza che solo tu puoi decidere di percorrere come strade luminose.

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Ti auguro di scegliere ogni giorno la Serenità. Ti auguro di percorrere ogni giorno i sentieri della consapevolezza per trasformarti nella persona preziosa che realmente sei.

iBUON VIAGGIO, ARTISTA DELL’ANIMA!

Dott.ssa Myriam Lopa