Autostima ed effetto pigmalione: sapevi che…?

Ciao! Oggi ti voglio parlare di un argomento che, a mio modo di vedere, è molto interessante: l’autostima legata all'”effetto pigmalione” e alla fiducia nelle capacità degli altri.

La più grande sfida con se stessi e con le persone che abbiamo intorno è proprio quella di avere fiducia personale e nel prossimo.


Avere fiducia nelle proprie capacità e in quelle degli altri è una forma di generosità e di gratitudine. E’ statisticamente comprovato che le persone generose  e dall’autostima forte tendono ad avere più fiducia nelle capacità altrui, ancor prima che queste vengano portate alla luce da fatti concreti.

Avere fiducia negli altri è facile quando hanno già comprovato e confermato i loro talenti o capacità. Più difficile è il contrario, perché presuppone forza interiore, ottimismo e una sana opinione di se stessi e degli altri.


Autostima ed effetto pigmalione: gli esperimenti

Cos’è l’effetto Pigmalione e perché è collegato all’autostima?

L’effetto pigmalione è conosciuto anche con il nome di “profezia autoavverante” o come effetto Rosenthal dal nome dello psicologo tedesco che per primo parlò di questo fenomeno.


Per fare un esempio pratico, basta citare l’esperimento condotto dallo stesso Robert Rosenthal e dalla sua equipe che sottoposero alcuni bambini di una scuola elementare a un test d’intelligenza. Dopo il test, in modo casuale, vennero selezionati alcuni bambini ai cui insegnanti fu fatto credere che avessero un’intelligenza sopra la media.

La suggestione fu tale che, quando l’anno successivo Rosenthal si recò presso la scuola elementare, dovette costatare che, in effetti, il rendimento dei bambini selezionati era molto migliorato e questo solo perché gli insegnanti li avevano influenzati positivamente con il loro atteggiamento, inconsapevoli del fatto che fosse tutto legato alla suggestione.

Cit. da “www.sapere.it”


E se stai pensando che attiviamo questi meccanismi nella vita di tutti i giorni, hai proprio ragione. A volte ne siamo vittime, soprattutto se non li conosciamo.

Eppure è proprio così: molto spesso le persone tendono a darti ciò che tu ti aspetti da loro. Se ti aspetti il peggio probabilmente te lo daranno, e via così per questa strada.

Siamo molto sensibili al modo con cui ci trattano gli altri, come puoi appurare anche a questo link.

Se ti interessa approfondire l’argomento scrivimi alla sezione “contatti” a questa pagina.

Al prossimo post!

Myriam

Ferita da rifiuto: ecco perché potresti soffrirne

Abbiamo visto la ferite da abbandono, da umiliazione, da ingiustizia.

Un’altra delle ferite di cui soffrono parecchie persone è la ferita da rifiuto.

Si forma in età infantile, come tutte e cinque le ferite emozionali.

La ferita da rifiuto, nello specifico, pare avere origine dal momento del concepimento fino al primo anno di nascita. Si forma solitamente nel rapporto col genitore del sesso opposto. E che cosa accade? Che il bambino sente di non avere il diritto di esistere.

Questa percezione deriva da una serie di fattori che sono relativi a come il genitore del sesso opposto si approccia al bimbo.

Un esempio calzante potrebbe essere quello di una madre particolarmente assente a livello emotivo. Il bambino la percepisce come presenza fisica, ma non come presenza emotiva. Ecco perché non si instaura la ferita da abbandono: la madre fisicamente è lì, si sta prendendo cura dei bisogni primari di suo figlio.

Però, non essendoci a livello emotivo e comunque non trascorrendo il tempo col bimbo, quella che si instaura è proprio una ferita da rifiuto.

Ferita da rifiuto: cosa capita al bimbo?

Il bambino soffre, perché sente di non avere il diritto di esistere. Si forma in questo modo la maschera di protezione. Come ho già detto nei miei precedenti articoli che trattano le cinque ferite, per ogni ferita emozionale si sviluppa una maschera che fa in modo di percepire meno il dolore e di trascorrere una vita più serena.

La maschera del fuggitivo cresce con l’evoluzione della persona.

Ricordati che statisticamente ogni persona soffre di una ferita emozionale se non la riconosce e non interviene.

Riconoscere una ferita emozionale, benché non sia semplicissimo, non è comunque così complesso.  Anche perché, se hai letto i miei precedenti articoli, hai compreso che la ferita emozionale si riconosce spesso persino nei tratti fisici!

Certo, non fraintendermi, è necessario sempre l’occhio esperto di un bravo psicologo! 😉

Il corpo segue tantissimo la mente, quindi chi soffre di una ferita piuttosto che di un’altra presenta dei tratti fisici diversi e particolari.

Il fuggitivo chi è quindi? Come si comporta la persona che indossa questa maschera?

Il fuggitivo cerca di non provare più il dolore del rifiuto. Quindi cerca sempre di farsi “piccolo piccolo”, tende a non affrontare le situazioni e identifica continue vie di fuga. Quando non si sente a suo agio cerca di dileguarsi, di “non esistere”. Il suo pensiero inconscio è:

Se io fuggo, non posso essere rifiutato!

Ora vediamo insieme più nello specifico le caratteristiche dominanti di chi soffre di questo tipo di ferita:

Caratteristiche di chi soffre di ferita da rifiuto (maschera del fuggitivo)

RISVEGLIO DELLA FERITA: dal concepimento fino all’anno di età. Non sentirsi in diritto di esistere con il genitore dello stesso sesso.
MASCHERA: fuggitivo.

CORPO:contratto, striminzito, smilzo o frammentato.

Occhi: piccoli,con un’espressione di paura, o con l’impressione che ci sia una maschera intorno agli occhi.

VOCABOLARIO: “una nullità, niente, inesistente, scomparire”

CARATTERE: distaccato dalle cose materiali, perfezionista, intellettuale, passa attraverso fasi di grande amore alternate a odio profondo. Non crede di aver il diritto di esistere; difficoltà sessuali. Si crede uno assoluto, senza valore. Cerca la solitudine; evanescente, ha la capacità di rendersi invisibile. Trova vari modi per fuggire; facilmente si esilia sul piano astrale. Si crede incompreso; difficoltà nel lasciar vivere il proprio bambino interiore.

MASSIMA PAURA: il panico.

ALIMENTAZIONE: emozioni o paura gli tolgono l’appetito. Porzioni piccole. Per fuggire: zucchero, alcol o droga. Predisposto all’anoressia.

POSSIBILE MALATTIE: pelle, diarrea, aritmia, cancro, problemi respiratori, allergie, vomito, svenimento, coma, ipoglicemia, diabete, depressione con intenti suicidi, psicosi.

Osservazioni che servono a mettere in evidenza le differenze comportamentali legate alla maschera.

Il fuggitivo ha una voce spenta,debole;
Il fuggitivo non ama particolarmente la danza.Quando balla,si muove poco,in modo evanescente,per non farsi notare.Ciò che ne emana,è un “non guardatemi troppo”;
Il fuggitivo preferisce una macchina con i coloro scuri,che passa inosservata. Puoi applicare questa caratteristica ad altre categorie di acquisti, oltre che al tuo modo di vestirti;
Il fuggitivo si fa piccolo piccolo sulla sedia,e gli piace molto nascondere i piedi sotto le cosce. Dal momento che non è radicato in terra,può allora più facilmente fuggire.

In conclusione

Ora che hai compreso di più e magari ti sei riconosciuto in questa ferita, potresti volerne sapere di più.

Sicuramente puoi contattarmi qui per un consulto, oppure puoi approfondire il discorso attraverso questo speciale corso che ho preparato appositamente per te.

In alternativa, puoi anche commentare qui sotto.

Ti aspetto al prossimo articolo, dove scopriremo l’ultima delle cinque ferite emozionali.

Ciao!

Myriam

Le 5 ferite di Lise Bourbeau – la ferita da INGIUSTIZIA

Le 5 ferite di Lise Bourbeau: comprenderle e capire qual è quella di cui soffri ti aiuterà a proiettarti verso il futuro e a metabolizzare il passato!

Ecco perché aiutarti a scoprire di quale ferita soffri è una delle tappe del mio metodo Serenità SempliceMente, il primo e unico Metodo che “lavora” su Passato, Presente e Futuro, garantendoti risultati VERAMENTE durevoli nel tempo.

Abbiamo visto che le 5 ferite di Lise Bourbeau comprendono quella da abbandono e umiliazione e oggi ne perlustreremo una nuova: la ferita da ingiustizia.

Prima che tu continui la lettura, però, voglio ricordarti che le 5 ferite di Lise Bourbeau sono il risultato di un approccio metodico e importante nel campo della psicologia. Lo dico per sottolineare l’importanza del riconoscere queste ferite. Lo ribadisco perché ogni persona soffre di una o più di queste ferite, e, se non le riconosce e non interviene con l’aiuto di uno psicologo, ne patisce le conseguenze tutta la vita.

Le 5 ferite di Lise Bourbeau-un approccio importante

Guarda il video e scopri cosa ho da dirti di molto importante sulle 5 Ferite.

La ferita da ingiustizia

La ferita da ingiustizia si forma quando il bambino percepisce di poter essere amato solo se fa cose giuste e non a prescindere.

Ecco di seguito elencate le caratteristiche principali di chi soffre di FERITA DA INGIUSTIZIA:

RISVEGLIO DELLA FERITA: tra i quattro e i sei anni di età, con il genitore dello stesso sesso. Dover fornire prestazioni elevante ed essere perfetto. Blocco dell’individualità

MASCHERA: rigido. La persona che soffre di questa ferita cerca di difendersi dalla sofferenza tentando di essere sempre perfetto. La sua rigidità lo protegge dalle emozioni e dagli errori.

CORPO: diritto, rigido e più perfetto possibile. Ben proporzionato. Natiche rotonde, vita piccola, Stretta dagli abiti a dalla cintura. Movimenti rigidi, pelle chiara, mascella serrata, collo rigido, portamento diritto e fiero.

SGUARDO: luminoso e vivace, chiaro..

VOCABOLARIO: “nessun problema, sempre/mai, ottimo/benissimo, molto speciale, giustappunto,  esattamente,  sicuramente, d’accordo?”

CARATTERE: perfezionista, invidioso, taglia i ponti con il suo sentire. Incrocia spesso le braccia. Dà prestazioni che mirano alla perfezione. Troppo ottimista. Vivace, dinamico. Si giustifica molto. Ha difficoltà a chiedere aiuto. Può ridere per niente, per nascondere la sua sensibilità. Tono di voce secco e rigido. Non ammette di vivere dei problemi. Dubita delle sue scelte, si paragona con gli altri, i migliori come i peggiori. Difficoltà, in generale, nel ricevere. Trova ingiusto di ricevere meno degli altri, e ancora più ingiusto se riceve più di loro. Difficoltà nel concedersi ciò che gli fa piacere senza poi sentirsi colpevole. Non rispetta i propri limiti, chiede troppo a se stesso. Si tiene sotto controllo. Ama l’ordine. Raramente si ammala, è duro nei confronti del proprio corpo. Collerico. Freddo, ha difficoltà a mostrare il suo affetto. Gli piace avere un aspetto sexy.

MASSIMA PAURA: la freddezza.

ALIMENTAZIONE: preferisce gli alimenti salati a quelli dolci. Gli piace tutto ciò che è croccante. Si tiene sotto controllo per non ingrassare. Si giustifica e prova vergogna quando perde il controllo.

POSSIBILI MALATTIE: esaurimento nervoso professionale, anorgasmia (nella donna), eiaculazione precoce o impotenza nell’uomo. Malattie il cui nome finisce per “-ite”, come la tendinite, la borsite, l’artrite, eccetera. Torcicollo, stitichezza, emorroidi, crampi, problemi di circolazione, problemi epatici,varici, problemi di pelle, nervosismo, insonnia, disturbi della vista.

E ora che conosci meglio questa ferita…

…ti piacerebbe saperne di più su questa o sulle altre ferite emozionali?

PUOI APPROFONDIRE CLICCANDO QUI

Puoi anche contattarmi compilando in pochi secondi il modulo a questo LINK

Puoi anche espormi i tuoi dubbi commentando nella sezione “commenti” al fondo di questa pagina.

Ti aspetto di là!

Myriam