Paura dell’abbandono: ritrova il tuo centro

BENTORNATO ARTISTA DELL’ANIMA.

Grazie per essere qui e per aver scelto di seguire il Blog di “Serenità SempliceMente©”, il primo metodo in Italia che, a differenza dei percorsi più “classici” a cui sei abituato/a,  incentrati su UN UNICO SETTORE DELLA VITA, lavora sinergicamente su Passato, Presente e Futuro. Il tutto per aiutarti a risolvere i tuoi conflitti interiori e combattere le ansie in un percorso COMPLETO che lavora sulle molteplici fasi della vita.

Paura dell’abbandono: oggi è di lei che “parliamo”.

Se stai leggendo queste righe è perché, molto probabilmente, hai preso coscienza di avere paura dell’abbandono. Questa consapevolezza è già un ottimo inizio per cambiare.

Voglio darti una notizia che molto probabilmente ti solleverà un po’ dal peso che provi sul cuore: la paura dell’abbandono è molto frequente fra le persone, anche in quelle più “insospettabili”.

Le persone che hanno paura dell’abbandono possono esibire una varietà di comportamenti. Molti di questi sono distruttivi per le relazioni di coppia, quindi la paura dell’abbandono dovrebbe essere riconosciuta e affrontata in modo appropriato per il bene della relazione e di entrambi gli individui coinvolti.

Di seguito sono riportati alcune caratteristiche in cui, forse, ti puoi riconoscere:

  • Sentirsi spesso gelosi.
  • Percepire altri del sesso opposto come una minaccia alla relazione.
  • Richiedere quantità irrealistiche di tempo con l’altro.
  • Avere difficoltà a fidarsi completamente del proprio partner o coniuge.
  • Guardare più i difetti del coniuge o del partner che le caratteristiche positive (si tenta inconsciamente di allontanarlo perché subire un allontanamento improvviso sarebbe più doloroso).
  • Fare fatica a stare da soli se la relazione finisce.
  • Provare risentimento e non riuscire a perdonare.
  • Sentirsi indegni dell’amore.
  • Interrompere le relazioni prima che l’altra persona lo faccia, perché essere lasciati sarebbe troppo doloroso.
  • Muoversi troppo velocemente nelle relazioni guidati dalla paura che la persona lascerà la relazione se le cose non si spostano al livello successivo abbastanza velocemente.
  • Rimanere in relazioni malsane o violente a causa della paura di essere abbandonati o soli.
  • Perseguire relazioni con persone che sono emotivamente non disponibili.

Se soffri di paura di abbandono non necessariamente ti ritroverai in tutti i comportamenti elencati, ma se ti identifichi in almeno cinque di essi… allora potresti rientrare nell’alta percentuale di persone che soffre di paura dell’abbandono.

Ma perché hai paura dell’abbandono? Vediamo insieme le più probabili “cause scatenanti”, al fine di iniziare a prendere consapevolezza.

Paura dell’abbandono: le ferite dell’infanzia

 

La ferita d’abbandono si instaura quando si è piccoli.

Quasi tutti l’hanno provata, ma in alcuni il dolore si è fatto più profondo. Si verifica fra genitore e figlio, quando quest’ultimo ha la percezione che l’affetto che il genitore gli dava inizia a venire meno.

E’ un dolore profondo a cui la mente reagisce attraverso un meccanismo di autodifesa: la maschera del dipendente, senza la quale l’esperienza relazionale diventa troppo dolorosa perché il distacco riporta alla mente il dolore dell’abbandono del genitore.

L’importanza della consapevolezza e della meditazione

La consapevolezza è vitale,  perché i problemi e le preoccupazioni non vanno evitati, ma affrontati limitandoli ad un breve lasso di tempo giornaliero.

Non affrontarli ti crea comunque ansia continua, quindi la cosa migliore da fare è quella di prendere coscienza di ogni situazione, valutarla e accettarla dedicando il giusto tempo per risolverla. A questo proposito puoi farti aiutare dal rivoluzionario metodo della meditazione in 120 secondi (anche per persone impegnate!) 😉

Scrivere aiuta a rilassarsi, quindi prendi l’abitudine di scrivere le tue ansie e le preoccupazioni su un diario. Ciò ti consente di dar loro una “forma” e di affrontarle in modo diverso.

Scriverle è un po’ come bloccarle su un foglio, per valutarle, “guardarle in viso” e soprattutto ridimensionarle.

Tutti questi consigli ti consentiranno di valutare con più calma le sfide e di risolverle prima e con minor dispendio di energia. Scriverò molti altri articoli su quest’argomento. Continua a seguirmi!

Hai già scoperto il percorso Serenità SempliceMente©? A differenza dei metodi più “classici” a cui sei abituato/a, più incentrati su UN UNICO SETTORE DELLA VITA, il percorso Serenità SempliceMente© lavora sinergicamente su Passato, Presente e Futuro, sulla base del concetto della “RUOTA DELLA VITA”.
In questo modo, PARTENDO DALLE TUE RADICI, il percorso ti fornisce gli strumenti per liberarti dalle catene psicologiche in cui sei ingabbiato, trovare il tuo centro e ritrovare la massima espressione di te stesso anche attraverso la Serenità…. SempliceMente.

Come avere successo
serenità e benessere
Ruota della Vita Serenità SempliceMente

DOMINA LA LEGGE DI ATTRAZIONE E ATTRAI ABBONDANZA 

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Come dominare la legge dell’attrazione e farla funzionare per realizzare i propri sogni Scopri come cambiare radicalmente la tua vita, attrarre ricchezza, amore, successo e felicità grazie alla Legge di Attrazione

Come avere successo grazie al fattore chiave Serenità

BENTORNATO ARTISTA DELL’ANIMA.

Come avere successo nella vita? Me lo chiedono davvero tante persone, in preda all’ansia e allo stress perché non si sentono “arrivati”, nella quotidianità o nel lavoro.

Anche tu provi questa spiacevolissima sensazione?

Vorresti affrontare gli impegni quotidiani con maggior consapevolezza e riuscire a raggiungere il successo professionale che desideri? Ebbene, sappi che Successo e Serenità sono collegati irrimediabilmente. Sarà per te molto più complesso avere successo se prima non hai raggiunto una stabilità profonda dell’essere.

Se poi sei alla ricerca della Serenità molto spesso durante la tua giornata, ma senza ottenere risultati, continua a leggere questo articolo. Come professionista, e forte dei numerosissimi anni di esperienza come psicologa, ti darò alcuni consigli su come riuscirci.

La vita frenetica che conduciamo con i mille impegni quotidiani mette a dura prova la nostra serenità interiore, trasformando i nostri pensieri in un vortice di emozioni contrastanti. L’importante è non rassegnarsi, imparando a gestire tutte queste emozioni. Possiamo vivere serenamente e raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Voglio parlarti di alcuni metodi per imparare ad affrontare tutti i tuoi impegni senza cadere nei pensieri negativi!

Le preoccupazioni creano uno stato di ansia che porta mente e corpo a reagire in modo negativo.

Questo non significa che non devi affrontare le tue paure e le preoccupazioni, fanno comunque parte della vita e servono per prendere delle decisioni, ma datti un limite di tempo giornaliero in cui pensare solo a quello. Una mezz’ora potrebbe bastare.  In questo modo creerai un’ abitudine salutare VERAMENTE UTILE in cui ti concentrerai solo sui problemi e sulla loro risoluzione, il tempo restante trascorrerà in modo leggero e non opprimendoti. PROVACI! Ti troverai bene, garantito.

Internet e la realtà virtuale

Se la tua vita è fortemente legata ai social e la tua unica preoccupazione è quella di controllarli continuamente non va affatto bene.

Rischi di raggiungere dei livelli di ansia molto elevati.

Prendi il controllo della tua vita e guardati attorno, il mondo ha molto da offrirti: esci a fare una passeggiata o, se preferisci fermati a bere qualcosa in un bar. Ti accorgerai che fare amicizia con qualcuno di reale, o anche soltanto una conoscenza, può essere molto più rilassante che stare tutto il giorno sui social.

Prendi questa abitudine almeno una volta alla settimana e presto ti accorgerai che alla fine della giornata ti sentirai più serena e in grado di affrontare le sfide che ti sei prefissata di raggiungere.

L’importanza della consapevolezza e della meditazione

La consapevolezza è vitale,  perché i problemi e le preoccupazioni non vanno evitati, ma affrontati limitandoli ad un breve lasso di tempo giornaliero.

Non affrontarli ti crea comunque ansia continua, quindi la cosa migliore da fare è quella di prendere coscienza di ogni situazione, valutarla e accettarla dedicando il giusto tempo per risolverla. A questo proposito puoi farti aiutare dal rivoluzionario metodo della meditazione in 120 secondi (anche per persone impegnate!) 😉

Scrivere aiuta a rilassarsi, quindi prendi l’abitudine di scrivere le tue ansie e le preoccupazioni su un diario. Ciò ti consente di dar loro una “forma” e di affrontarle in modo diverso.

Scriverle è un po’ come bloccarle su un foglio, per valutarle, “guardarle in viso” e soprattutto ridimensionarle.

Tutti questi consigli ti consentiranno di valutare con più calma le sfide e di risolverle prima e con minor dispendio di energia. Scriverò molti altri articoli su quest’argomento. Continua a seguirmi!

Hai già scoperto il percorso Serenità SempliceMente©? A differenza dei metodi più “classici” a cui sei abituato/a, più incentrati su UN UNICO SETTORE DELLA VITA, il percorso Serenità SempliceMente© lavora sinergicamente su Passato, Presente e Futuro, sulla base del concetto della “RUOTA DELLA VITA”.
In questo modo, PARTENDO DALLE TUE RADICI, il percorso ti fornisce gli strumenti per liberarti dalle catene psicologiche in cui sei ingabbiato, trovare il tuo centro e ritrovare la massima espressione di te stesso anche attraverso la Serenità…. SempliceMente.

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Kim Noble, la donna con venti personalità diverse: è caso studio

BENTORNATO ARTISTA DELL’ANIMA.

Gli psicologi e gli psichiatri, si sa, ne vedono un po’ “di tutti i colori”. E oggi voglio parlarti di un caso davvero bizzarro: quello di Kim Noble, una donna Londinese a cui sono state diagnosticate ben venti personalità differenti.

E… no, non sto scherzando. Anzi, ti dirò di più: benché quello di Kim sia un caso studio che ha destato scalpore, lei non è la donna che ha presentato più personalità nella storia clinica dei DID. DID, per i non addetti ai lavori, sta per “Disturbo Identificativo Dissociativo.”  Leggi le righe seguenti e scoprirai come e perché questo disturbo compare in soggetti particolarmente predisposti. Credo proprio che i tuoi sbalzi di umore  ti sembreranno bazzecole al confronto!

Ma innanzi tutto, cos’è il Disturbo Dissociativo dell’Identità?

Secondo il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, il DID implica “la presenza di due o più identità o stati di personalità separate, che a loro volta prendono il controllo del comportamento del soggetto, accompagnato da un’incapacità di evocare i ricordi personali”.

In parole povere, mentre le persone “normali” rimangono perfettamente coscienti nella personalità predominante, chi soffre di personalità multiple passa da una all’altra senza ricordarsi alcunché. E’ un disturbo complesso, perché chi ne soffre è in balìa di queste personalità e non sa come “fermarle”, proprio perché non ricorda nulla.

Kim Noble e le sue personalità

Ma ritorniamo alla povera Kim. Secondo fonti affidabili:

Kim Noble ha 20 differenti personalità e ogni volta che predomina una personalità, lei non si ricorda nulla di ciò che ha fatto o detto.

Le personalità multiple si formano come strategia difensiva della mente in risposta a traumi molto dolorosi. Il cervello considera crea cioè una risposta dissociativa dalla realtà, creando delle personalità, (tutte con una storia di vita diversa in memoria!), per difendersi dal dolore e da una realtà troppo dolorosa.

La nostra personalità è infatti anche il risultato di ciò che ci ha fatto soffrire. La mente inconscia sviluppa in tutti dei meccanismi di difesa. Ecco perché continuo a ripetere che bisogna sempre fare un lavoro su se stessi per conoscersi bene. La mente inconscia può renderci schiavi. Se non conosciamo i meccanismi che ci fanno agire, come possiamo cambiare schemi disadattivi? Dobbiamo conoscerci, portare l’inconscio alla luce del sole e razionalizzarlo.

Kim Noble: come convive con la sua patologia

Attualmente la personalità più ricorrente in Kim si chiama “Patricia” ed è una donna di mezza età. Da quello che ci è dato sapere, a parte la già menzionata “Patricia”, le sue personalità più ricorrenti sono:

  • “Ria”, una bambina abusata;
  • “Ken”, un 21enne omosessuale ;
  • “Judy”, una 15enne che soffre di anoressia;
  • “Dawn”, una donna che deve fare i conti con il fatto che il tribunale le ha tolto la figlia.

In realtà, la figlia di Kim Noble, Aimee, non le è mai stata tolta, benché in passato il Tribunale dei minori abbia minacciato di procedere in tal senso. La cosa triste è che Kim non riconosce Aimee come figlia, perché non ricorda di averla mai avuta.

Ovviamente la donna, grazie al sostegno della figlia e dei cari, nonché di professionisti del settore, convive con le sue diverse personalità e quasi le accetta. Ne parla nei programmi televisivi e concede interviste. Ovviamente tutti le augurano il meglio e così facciamo anche noi.

Se ci saranno novità su questo caso vi terrò aggiornati! 😉

Kim Noble
Kim Noble, donna con 20 personalità diverse

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