Il magico potere della gratitudine

IL MAGICO POTERE DELLA GRATITUDINE

La più alta vibrazione umana,

che porta Serenità e Fortuna

La gratitudine: quante volte ti capita di dire “grazie” durante la giornata?

gratitudine

Dire grazie nella società odierna è molto sottovalutato.

Ormai siamo abituati a dire grazie solo per educazione, perché ce l’hanno insegnato i nostri genitori. Il più delle volte lo facciamo per non offendere l’altra persona, perché altrimenti non sembreremmo educati. Lo diciamo a qualcuno che ci ha fatto un favore, o un complimento.

Tuttavia, la parola “grazie” nasce in realtà come augurio all’altra persona di ricevere del bene.

Quindi, in teoria, la gratitudine dovrebbe partire direttamente dal cuore, e augurare il meglio al prossimo.

La gratitudine, a cui la parola “grazie” è strettamente correlata, proviene insomma dal profondo del cuore, e poco ha a che vedere con l’educazione. Porta inoltre grandi benefici sia a noi stessi, sia alla persona che riceve il ringraziamento.

gratitudine

Dire grazie presuppone che ci siamo già calati in uno stato mentale per il quale siamo grati alla vita.

Ora fatti una domanda: tu pensi di essere grato alla tua vita e agli altri?

Sappi che la gratitudine è una delle vibrazioni più alte e pure che esistano. E ti dirò di più: porta fortuna. Molta fortuna. A chi la prova in maniera spontanea tendono a capitare cose più belle. E la gratitudine è soprattutto la capacità di provare amore disinteressato per gli altri, con le loro imperfezioni.

Non solo: la gratitudine vera ha la capacità di migliorare i rapporti interpersonali. E se non è vera, se non è sentita, le persone se ne rendono inconsciamente conto. Se ne accorgono il tuo cuore, la tua mente.

Visto che ora stiamo tutti per partire per le vacanze, questo è il momento migliore per esercitarti a provare gratitudine. Inizia a dire grazie per le cose che fino a ieri davi per scontate, e a guardare con occhi nuovi di amore ed affetto disinteressato anche le persone In cui riconosci dei difetti. Amale così come sono. La tua vibrazione e il tuo stato mentale ne avranno immediatamente un giovamento e la tua Serenità aumenterà in maniera esponenziale.

Questo è davvero un esercizio semplice, ideale per il periodo estivo.

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Ciao, a prestissimo!

Myriam

La Serenità realizzando se stessi

Serenità SempliceMente logo

Ciao Artista dell’Anima!

L’altro giono è mancato un grande comico della storia italiana, un grande comico contemporaneo.

Sì, hai capito bene: sto parlando proprio di Paolo Villaggio.

Paolo Villaggio è stato molto apprezzato per la sua capacità di tramettere e sottolineare, attraverso la comicità, la tragica situazione italiana dell’uomo medio.

Quando parlo dell’uomo medio mi riferisco a quel genere di persona che non cerca e non trova la forza di ribellarsi ad un sistema che lo opprime.

Come mai il personaggio di Fantozzi non è mai passato di moda?

Oltre al fatto che il tipo di comicità era assolutamente geniale, Fantozzi è oggi più che mai attuale: moltissime persone che potenzialmente sarebbero in grado di realizzare molto nella propria vita, alla fine rimangono confinate in un limbo di frustrazione, ansia e sofferenza che non appartiene loro. Nessuno è nato per essere infelice.

Ci sono veramente tante persone che, te lo garantisco, sono davvero sprecate.

Si può mettere le proprie capacità a servizio della società per fare ciò che il sistema si aspetta, (infatti Fantozzi non era stupido, ma solo sfortunato perché remissivo), oppure si può scegliere di mettere le proprie capacità al servizio della realizzazione di se stessi.

Che cosa mancava a Fantozzi? La consapevolezza di poter essere qualcos’altro.

Il personaggio comico creato da Villaggio conduceva sicuramente una vita al limite della rassegnazione.

Oggi però, nell’anno 2017, devi essere consapevole che impegnandoti e in primis FORMANDOTI mettendo in pratica quello che impari, tu puoi DAVVERO cambiare la tua vita. PER SMETTERE DI ESSERE SCHIAVO DEGLI ALTRI.

Qui sotto ho inserito un pezzettino di un famoso film di Fantozzi … la scena, molto divertente, è quella in cui si sveglia al mattino e timbra il cartellino … dalle un’occhiata! Ti ricorda qualcosa? 😉

 

Certo, sicuramente la tua situazione non sarà così tragica (Paolo Villaggio portava le cose all’estremo), ma di base non ti piacerebbe migliorare la tua vita?

Proprio per questo ho creato l’Evento

Ritorno al Futuro (5)

Perché?

Per darti gli strumenti che ti consentiranno di riprendere in mano la tua vita attraverso un percorso guidato.

Perché la motivazione deve essere sempre aiutata dalla formazione.

Per consentirti di trasformare ogni delusione in una straordinaria opportunità.

PER AIUTARTI A DIVENTARE LA PERSONA CHE SEI REALMENTE, diventando re del tuo futuro.

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Torino e oltre: i 10 rimpianti più comuni prima di morire

 

Ciao Artista dell’Anima, prima di tutto ti voglio avvisare che ho scritto questo articolo due giorni prima del triste incidente a Torino in Piazza San Carlo.

Oggi, più che mai, proprio in seguito all’allarme di Torino, mi sembra adeguato postarlo per chiederti di fare una riflessione importante.

Se tu sapessi che il mondo finirà entro due giorni che cosa faresti?

Se tu sapessi che il Mondo finirà entro due giorni, cosa faresti?

Se tu sapessi che il Mondo finirà entro due giorni, cosa faresti?

Perché ti faccio questa domanda?

No, non sono diventata improvvisamente “apocalittica” … sono sempre la stessa persona solare, e ti ho posto il quesito per un motivo ben preciso. Però ti chiedo di pensarci seriamente, anche se non è necessario rifletterci troppo a lungo.

Fatto?

Molto bene. E ora ti spiego il perché della mia domanda.

Non è strettamente correlata agli eventi di Torino in piazza San Carlo, ma ad uno in particolare, di tempo fa.

Devi sapere che qualche anno addietro un’infermiera, Bronnie Ware, in un articolo per Unbounded Spirit, ha riportato i rimpianti più comuni a lei rivelati dai malati terminali di un ospedale in cui lavorava. Di seguito ti riporto quelli che si sono classificati nella top ten:

 Bronnie Ware, in un articolo per Unbounded Spirit, ha riportato i rimpianti più comuni a lei rivelati dai malati terminali

Bronnie Ware, in un articolo per Unbounded Spirit, ha riportato i rimpianti più comuni a lei rivelati dai malati terminali

non avere mai inseguito fino in fondo i propri sogni e aspirazioni

aver lavorato troppo lasciando da parte la famiglia

avere dedicato troppo poco tempo gli amici

aver detto troppe poche volte ti amo e ti voglio bene

non avere detto quel che si pensava ed essersi tenuti le cose dentro

non aver saputo mettere da parte l’orgoglio per risolvere conflitti e ostilità

non aver avuto figli

non avere risparmiato abbastanza per la pensione

avere fatto finta di essere una persona diversa da quel che si è veramente per paura di essere rifiutati dagli altri

non essersi resi conto che la felicità è una scelta e avere preferito considerarsi una vittima

 

Come vedi i più grandi rimpianti delle persone sono legati soprattutto al non aver mantenuto rapporti interpersonali soddisfacenti, non aver espresso sentimenti importanti e profondi, non aver cercato di essere felici.

Le credenze limitanti: i nostri peggiori nemici

Le credenze limitanti: i nostri peggiori nemici

E ruotano intorno non solo a quello che non si sono permessi di vivere, ma anche a quello che non si sono concessi di essere:

“non mi sono permesso di essere una persona felice, non mi sono permesso di essere una persona che ama, ecc. ecc.”

 

I rimpianti sono anche strettamente collegati alle credenze limitanti: siamo talmente abituati a vedere la vita e noi stessi in un certo modo e siamo così abitudinari da perdere il senso del vivere. Ma l’abitudine è nemica: fa guardare sempre nella stessa direzione, ancorando al passato.

Vedersi oltre le apparenze

Vedersi oltre le apparenze

Ora ti faccio un’altra domanda: secondo te perché le persone si rendono conto solo in punto di morte di ciò che non hanno fatto e non sono state?

Io, una risposta, ce l’ho. In quel momento è più che mai naturale entrare in contatto con la propria vera essenza, la propria natura. Si è realmente a contatto con la propria anima, metaforicamente nudi di fronte ad un immaginario specchio che riflette noi stessi.

Un po’ la paura, un po’ la resa dei conti: non serve più a nulla mentire.

Ma, parlando con la gente (e per mestiere ne incontro tanta!), mi sono accorta che non serve necessariamente arrivare a quel punto per avere dei rimpianti. Ecco perché sto preparando un evento molto speciale, che si svolgerà Domenica 22 Ottobre, e di cui ti voglio svelare in anteprima il nome:


RITORNO AL … FUTURO

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE

 

Perché?

Per darti gli strumenti che ti consentiranno di riprendere in mano la tua vita attraverso un percorso guidato.

Perché la motivazione deve essere sempre aiutata dalla formazione.

Per consentirti di trasformare ogni delusione in una straordinaria opportunità.

PER AIUTARTI A DIVENTARE LA PERSONA CHE SEI REALMENTE, diventando re del tuo futuro.

 

Quando si apriranno le iscrizioni, rigorosamente a numero chiuso, sarai avvisato tramite Newsletter.

Se non sei ancora iscritto alla Newsletter, compila il form in basso e lascia la tua mail. Non riceverai mai spam, ma solo contenuti di valore.

E tu? Cosa faresti se davvero il Mondo finisse entro due giorni? Mi piacerebbe molto leggere le vostre risposte … commentate qui sotto

La vita è un Paradiso. L’Inferno è non accorgersene.

Myriam